Corsi di Italiano per Migranti Adulti

Lo svantaggio linguistico e la mancata conoscenza delle strutture e dei servizi del territorio impedisce ai cittadini immigrati di poter godere appieno dei propri diritti e di esercitare i propri doveri.
E' per questo che dall’autunno del 2001, ogni anno a Quartod'Altino l'Associazione Oltreiconfini organizza i corsi di alfabetizzazione e di lingua italiana per donne e lavoratori Migranti.

Più opportunità.

Negli ultimi anni essi sono stati via via sempre meglio strutturati e adeguati alle necessità dei partecipanti: corso di alfabetizzazione per coloro, e non sono pochi, che non hanno mai frequentato una scuola e, in alcuni casi, non sanno né leggere, né scrivere; corso di primo livello per coloro che sono appena arrivati in Italia o sono arrivati da poco tempo e sono completamente a digiuno dell'italiano; corso di secondo e terzo livello per coloro che già conoscono più o meno la lingua italiana e vogliono migliorarne comprensione e uso.
Dallo scorso anno i corsi sono stati divisi in due moduli (ottobre-febbraio, febbraio-marzo) per permettere di frequentare anche a coloro che, nel periodo delle iscrizioni, non erano ancora arrivati.

Le iscrizioni


Il numero degli iscritti al primo modulo dei corsi di quest'anno (2009/2010) è inferiore a quello degli anni scorsi, forse perché la crisi economica che il nostro paese sta attraversando e la conseguente carenza di lavoro ha costretto alcuni immigrati ad emigrare altrove o a tornare al proprio Paese. Sono già arrivate però le prime iscrizioni per il modulo che inizierà a febbraio.
Gli interessati hanno l'età compresa tra i 17 anni e gli oltre 50 anni e la loro provenienza è molto varia: Europa dell'Est (Kosovo, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina); Africa (Marocco, Tunisia, Senegal, Burkina Faso, Nigeria); Asia (Cina, India, Vietnam); America Latina (Cuba, Brasile, Colombia).
Le donne frequentano soprattutto i corsi del mattino e la maggior parte è impiegata presso famiglie come colf o “badante”, ma ci sono anche numerose casalinghe.
Ai corsi serali invece partecipano soprattutto operai che lavorano presso le varie aziende del veneziano e del trevigiano e alcuni di loro sono alla ricerca di una nuova occupazione dopo essere stati recentemente licenziati dall'azienda per carenza di lavoro. Questi sono seriamente preoccupati perché, nell'attuale condizione di disoccupazione, in base alla nuova legge italiana sull'immigrazione che lega il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, stanno rischiando di non poter ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno e di cadere nella clandestinità.

Insegnanti volontari

Gli insegnanti sono tutti Volontari (ex-insegnanti attualmente in pensione, insegnanti delle scuole locali ed universitari di Quarto d'Altino, Roncade e Casale sul Sile) che offrono la propria disponibilità per tutto l'anno, per alcune ore alla settimana.
Per costoro, l'Associazione Oltreiconfini,  in collaborazione con la Facoltà di Scienze del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha organizzato a settembre un corso di formazione e di aggiornamento specifico per l'insegnamento della lingua italiana a stranieri.
Tenendo presente le numerose difficoltà incontrate da un migrante che arriva in Italia, come quelle di trovare casa e lavoro, ma anche di affrontare tutte le pratiche previste dalla Legge,  la conoscenza della lingua italiana costituisce la chiave di accesso per entrare nella nostra società, per facilitare comprensione e interazione culturale e può risultare determinante al fine di stabilire rapporti corretti tra chi arriva da fuori e coloro che qui abitano. 
Molti Migranti vengono ai corsi dopo una giornata di duro lavoro, a dimostrazione del fatto che per loro la comunicazione è un bisogno primario, come il lavoro, la casa, il mangiare.
I corsi costituiscono un reale laboratorio di convivenza, di dialogo, di collaborazione e di condivisione tra persone di lingua e cultura tanto diverse: basti pensare che i partecipanti ai corsi di quest'anno provengono da ben 19 Paesi diversi. Sono quindi la dimostrazione pratica che è possibile una civile convivenza tra tutti, in una società libera dalla paura dell'altro, dello straniero.